Grave crisi dello Street Food: Rampelli “dal Governo nessuna risposta”

Grave crisi dello Street Food: Rampelli “dal Governo nessuna risposta”

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L’emergenza Covid ha colpito in modo devastante il settore del ‘cibo di strada’, il cosiddetto ‘street food’, rappresentato da 25mila operatori – cuochi, chef, pizzaioli, artigiani e professionisti del gusto – che da anni portano nelle piazze italiane l’eccellenza del made in Italy, accostandola a un’idea di comunità e di sano intrattenimento all’aria aperta.

“Un comparto che in questi due mesi e mezzo di blocco totale ha registrato perdite di circa 200 milioni di euro, con manifestazioni già programmate in tanti comuni d’Italia cancellate per via del coronavirus – spiega Fabio Rampelli, vice presidente della Camera- un grido d’allarme che non può essere sottaciuto. Va scongiurata la chiusura di questo settore, che può conoscere in una nazione squisitamente mediterranea la sua consacrazione. La perdita di posti di lavoro e il fallimento di tante piccole imprese della ristorazione produrrebbero un rallentamento nello sviluppo di questa novità del cibo di strada di qualità che è cresciuto a dismisura in pochi anni. Il governo intervenga attivando contributi a fondo perduto per gli operatori, l’azzeramento degli oneri fiscali per l’anno in corso e misure per snellire gli adempimenti burocratici”.