La “Pizzonta” Aquilana: gusti e sapori dell’Abruzzo, intervista a Leo Speranza

La “Pizzonta” Aquilana: gusti e sapori dell’Abruzzo, intervista a Leo Speranza

La "Pizzonta", nasce da una idea di Leo Speranza, un pioniere dello street food

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Leo Speranza al lavoro
 

La “Pizzonta” nasce da una idea di Leo Speranza: sia il nome, che la ricetta sono stati registrati all’ufficio brevetti e marchi.

La nostra redazione ha incontrato Leo, pioniere dello street food italiano.

Da dove arriva la passione per il cibo da strada?

“Sono sempre stato un amante della cucina, lavorando per anni come ambulante e portando con me sempre i prodotti tipici dell’Aquila”.

Una città che ha dovuto sopportare la tragedia del terremoto.

” Purtroppo si, una catastrofe umanitaria che ha segnato in modo indelebile il territorio, diventato  ostile, problematico e di conseguenza siamo stati costretti a diventare per necessità cuochi itineranti”.

Una tragedia che però sei riuscito a trasformare in un’opportunità.

” Si, quando ci siamo resi conto che sul territorio martoriato, c’era ben poco da fare, ho iniziato a studiare un progetto di street food, partendo da un prodotto tipico abruzzese fatto con il pane del posto, un tipo di cottura particolare ed è così che è nata la Pizzonta”.

la Cucina su Ruote
la Cucina su Ruote

Un’idea innovativa e originale?

“Per emergere, devi offrire un prodotto innovativo. Siamo partiti dalla vecchia pizza fritta unta,  e dopo 2 anni di lavoro, ho perfezionato il prodotto che è diventato originale e unico. In pratica, la ‘Pizzonta’ nasce da un panino casareccio, tipo filone abruzzese, fatto con un impasto particolare, che messo nella friggitrice, in  due minuti “esplode” in lievitazione e cottura. Poi si tira fuori e si asciuga senza olio, in modo che non si perda la morbidità. Attenzione però, non è una pizza fritta, anzi è tutto l’opposto, senza untura e con molta flagranza . Una volta cotta si pensa alla farcitura classica, fatta di prosciutto nostrano, fichi (con tutta la buccia) e pecorino. Mentre l’impasto si può fare con le noci, con lo zafferano, la castagna. La “Pizzonta” a quel punto si presenta con una crosta assortita all’esterno e la farcitura interna. Il prodotto viene servito per cena, si presenta senza tovagliolo, ma in un sacchetto”.

La Pizzonta
La Pizzonta

Il prodotto arriva sul posto già preparato?

“Assolutamente no.  Viene creato direttamente sul luogo dell’evento. Nel food truck facciamo direttamente impasto e cottura. Abbiamo in dotazione un mezzo innovativo, all’interno si trova una cucina attrezzata di piastre, con frigo su misura, soppalco lievitazione, friggitrice e tutto l’occorrente”.

Oltre a partecipare ai migliori Festival di Street Food in Italia, quali progetti futuri?

” Grazie all’ ottimo riscontro, stiamo pensando a degli stand siglati, marchiati. Un sorta di Franchising per coinvolgere appassionati e cuochi, Un progetto che dovrebbe vedere la luce il prossimo anno, al momento continuiamo a ricevete tante richieste”.

Per chiudere, cosa consigli ai giovani che vogliono intraprendere questo mestiere?

” Consiglio di creare un prodotto unico , non imitare o copiare dagli altri e  depositare il marchio del prodotto per salvaguardare e tutelare l’immagine. Poi ovviamente ci vuole passione , impegno, determinazione. L’investimento iniziale, per una cucina su ruote è di circa 60 mila euro”.

Per informazioni e prenotazioni ( servizi di catering , feste, cerimonie) , visitate la pagina Facebook “L’Aquila Street-Food, gusti e sapori d’Abruzzo”, oppure 392 394 3642.