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Torino: al via il bando per gli eventi estivi, esclusi gli operatori di street food

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La Giunta Torinese, ha approvato l’avviso pubblico per la presentazione di progetti relativi alle manifestazioni che si potranno svolgere fino al 30 settembre.

Gli eventi, che dovranno durare almeno dieci giorni (anche non consecutivi) ed essere sostenibili dal punto di vista ambientale, potranno ospitare al loro interno bancarelle, espositori artigianali, ma sono vietati stand dedicati allo street food.

Lo si apprende dal bando ( scaricabile dal sito del comune) che evidenzia l’esclusione degli operatori itineranti  “in base alle disposizioni previste dall’Allegato 9 del DPCM 17/05/2020 per  fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19″.

Ed è proprio  l’allegato 9 che conferma ” il  Divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli”.  Insomma l’ennesima “discriminazione” per un settore che sta vivendo una crisi economica devastante.

Le aree che ospiteranno le attività estive – con esclusione delle piazze storiche del centro cittadino – potranno essere individuate e proposte dagli stessi organizzatori: questi ultimo dovranno riservare una particolare attenzione alle zone verdi e periferie. Tali spazi all’aperto, in occasione di appuntamenti di pubblico spettacolo, potranno avere una capienza massima di 1.000 persone con posti a sedere distanziati di almeno 1 metro preassegnati e l’accesso sarà possibile solo su prenotazione o con biglietti.

Dopo aver esaminato i progetti, il Comune erogherà un contributo compreso tra un minimo di 10 mila euro ad un massimo di 40 mila. Il sostegno finanziario non potrà coprire più del 70% del totale dei costi e la somma verrà erogata subito, al momento della firma della convenzione, per sostenere l’avvio delle attività.

Rispetto al 2019, la Città ha aumentato di 160 mila euro i fondi a sostegno degli eventi estivi, passando da 90mila ai 250 mila di quest’anno. Altra novità è l’esenzione totale del pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico: previsti sgravi anche per le attività commerciali. Nelle fasce orarie libere, i vincitori si renderanno disponibile ad ospitare nelle aree attività educative, di sport e danza proposte e realizzate da altri soggetti.    (FC)