Hamburger day: oggi si celebra il “Re” dello Street Food

Hamburger day: oggi si celebra il “Re” dello Street Food

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Si celebra il 28 maggio l’Hamburger Day, dedicato al panino famoso in tutto il mondo, che si può assaggiare nei fast food e nei mercati di street food, con condimenti classici ma anche in versione vegana.

Ma come nasce l’hamburger? La leggenda narra che era lo street food preferito dai marinai del porto di Amburgo all’inizio del XIX secolo (da qui il nome), che partì poi con gli immigrati tedeschi verso gli USA; all’inizio fu una semplice polpetta di carne in mezzo al pane ma, intorno al 1920, si racconta che un giovane cuoco inserì una fetta di formaggio all’interno dell’hamburger. Da lì, nacque il cheeseburger.

Dal classico cheesburger, al gourmet, fino al “raw burger”: oggi sono ormai moltissime le varianti disponibili sul mercato, destinate a consumatori che possono fare scelte alimentari differenti, anche più sostenibili. Per questo motivo, l’hamburger fa parte di una delle pietanze più ordinate a domicilio: durante il lockdown italiano, infatti, gli hamburger sono stati il secondo piatto più ordinato, solo dopo la pizza.

Le tipologie preferite? Il classico hamburger, seguito da cheesburger, double cheesburger, chicken burger, bacon cheeseburger e le varianti vegane, che crescono del 13% degli ordini. Milano è la città che predilige gli hamburger, seguita da Roma, Cagliari, Bologna, Firenze, Monza, Bergamo, Bolzano, Busto Arsizio e Modena.

E’presente nelle grandi catene e nei ristoranti gourmet, dove chef di fama mondiale hanno trasformato l’hamburger in un vero e proprio piatto concettuale. Ad esempio, al ristorante South of Houston a L’Aia, si può assaggiare l’hamburger più costoso del mondo, quello dello chef Diego Buik: è composto da astice marinata in un infuso di gin, caviale, foie gras, tartufo, carne giapponese Waygu e Black Angus, formaggio Remeker, prosciutto iberico, il tutto condito con una salsa con vaniglia del Madagascar, soia, zafferano e caffè Jamaica Blue Mountain. E se non bastasse, il pane è ricoperto con una foglia d’oro da 24 carati. L’hamburger ha il costo di 2000 dollari.

Per quanto riguarda l’Italia, è il “One million burger” il più caro: costa 90 euro, è ricoperto da foglie d’oro 24 carati e contiene tartara di filetto di fassona piemontese, lattuga nostrana affumicata, datterino giallo di Sicilia scottato, nocciole del Piemonte tostate, crema di gorgonzola blu del Monviso, cipolla rossa di Tropea marinata al barolo chinato, maionese handmade al tuorlo d’uovo bio, oltre ad essere aromatizzato al tartufo nero. Viene servito all’hamburgeria BIF, nel centro storico di Catania.

All’Honky Tonk di Londra, viene servito il Glamburger, composto da 220 gr. di macinato Kobe e cervo della Nuova Zelanda, cuore di tartufo nero e brie, sale dell’Himalaya affumicato, astice canadese, foglie d’oro, zafferano iraniano, sciroppo d’acero, pancetta, caviale Beluga, uovo di anatra affumicato, maionese e tè verde giapponese. Il prezzo è di 1.400 euro.

Sul fronte vegano, è Mark Post della Maastricht University e fondatore della Mosa Meat, a infrangere le barriere della sperimentazione culinaria, realizzando nel 2013 un hamburger con carne artificiale prodotta da cellule staminali di manzo. Costo 250.000 euro e peso di appena 150 grammi. Nel frattempo i ricercatori stanno lavorando ad industrializzare il complesso processo produttivo, per riuscire a portare sul mercato di larga scala questo tipo di hamburger.