Coronavirus: è tempo di ripensare allo Street Food in attesa della normalità

Coronavirus: è tempo di ripensare allo Street Food in attesa della normalità

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La crisi che attanaglia l’Italia non si risolverà nel breve periodo, l’epidemia si svilupperà in 3 fasi (come indicato dal Governo), l’ultima fase , quella che dovrebbe portarci alla normalità potrebbe arrivare solo dopo aver trovato un vaccino e quindi a  non meno di un anno (per essere ottimisti).

Il comparto dello street food deve assolutamente cercare delle soluzioni alternative, deve reagire, oppure molti operatori  saranno costretti a chiudere nel giro di qualche mese. Non esistono “bacchette magiche” ma solo opzioni realistiche che non possono essere considerate paliativi.

La formula del “delivery” o “consegna a domicilio” sembra quella più pragmatica e possibile da seguire.

Non abbiamo “scoperto l’acqua calda”, si tratta di una formula decennale, ma nel breve -medio periodo potrebbe rivelarsi la più efficace per chi opera nello street food classico: nei prossimi mesi la “distanza sociale” rimarrà, seppur con metodi meno oppressivi, le persone avranno sempre bisogno di un supporto a domicilio con cibo consegnato a casa. Di conseguenza gli eventi pubblici saranno gli ultimi a poter tornare alla normalità.

La strada è segnata, chi prima “scendeva” in piazza con uno stand o con il food truck oggi deve reinventarsi con cucina “on site” e consegna a domicilio, proponendo le proprie specialità.

Si, le proprie specialità, il valore aggiunto che non tutti i ristoranti (classici italiani) possono proporre. La cucina greca, argentina, polacca, ungherese, spagnola, sud americana etc.  Ovvero tutti quei cibi e prodotti (comprese le birre artigianali) che negli anni hanno conquistato il pubblico dello street food classico itinerante.

L’invito è  quindi  a “ ripensare e riprogettare le vostre cucine“, renderle SUL POSTO “on site” e non più “on the road”, almeno per il momento.

Non bisogna mollare e tenere sempre alta l’attenzione su una giusta comunicazione (social e web), sulla giusta tecnologia da utilizzare (sito internet)  per promuovere l’attività sul territorio di appartenenza.   Noi ci siamo! Un grosso in bocca al lupo! #celafaremo

Il Direttore : Fabio Cirantineo