Cosa serve per aprire un’attività di Street Food (food truck)

Cosa serve per aprire un’attività di Street Food (food truck)

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Come ogni inizio d’anno rinfreschiamo la memoria ai nostri lettori ricordando i punti fondamentali per aprire un’attività di street food . Per far parte del mondo dello Street Food è necessario per prima cosa fissare il budget, sapendo che l’allestimento di un mezzo certificato varia dai 20.000 ai 40.000 euro.

I food truck sono regolati dal “commercio al dettaglio su area pubblica”, ovvero strade, canali, piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio. Anche ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico. Si tratta di commercio ambulante (disciplinato dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 Marzo 1998 (artt. 27-30) “Riforma Bersani) che può essere esercitato esclusivamente da persone fisiche o da società di persone.

Requisiti e autorizzazioni per ditte individuali e società

Per ottenere le autorizzazioni bisogna essere in possesso dei requisiti soggettivi (anche morali, art 71 – commi da 1 a 5) previsti dalle norme legislative in materia, e dai requisiti oggettivi, a seconda del tipo di commercio che si desidera effettuare.
Per le ditte individuali è richiesta iscrizione al Rec, dimostrando la frequenza di un corso riconosciuto dalla Regione. E’ sufficiente anche provare di aver esercitato per 2 anni, nell’ultimo quinquennio, analoga attività, in qualità di titolare, socio, dipendente qualificato o collaboratore. In alternativa, basta il diploma di scuola alberghiera o titoli di studio attinenti.
Per le società (ammesse solo di persone, in nome collettivo, in accomandita semplice) serve indicare un preposto che abbia i requisiti professionali.

Ambulanti o itineranti?

La licenza di tipo “A” è per il commercio ambulante con posteggio fisso: è concessa per un preciso giorno in un specifico mercato o fiera. Semestralmente (tra marzo-aprile e settembre-ottobre) la Regione pubblica sul Bur l’elenco dei posteggi liberi di ogni Comune.
L’autorizzazione viene rilasciata dal municipio in cui si svolgerà l’attività, insieme al contratto di concessione del posteggio. Tale autorizzazione consente anche la vendita in forma itinerante nell’ambito della Regione e la partecipazione alle fiere in tutto il territorio nazionale. Nei Comuni sprovvisti di posteggio, si può ottenere la licenza subentrando nell’autorizzazione con atto notarile di cessione di azienda o di ramo di azienda o tramite scrittura privata legalizzata da un notaio.
Il commercio ambulante in forma itinerante, invece, prevede la licenza di tipo “B” : viene rilasciata, su richiesta dell’interessato, con lettera raccomandata, dal Comune di residenza e consente il commercio in tutto il territorio nazionale, comprese fiere e mercati, limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati per assenza dei titolari. Si svolge con mezzi mobili e con soste limitate a 120 minuti. Abilita anche alla vendita al domicilio del consumatore.
L’autorizzazione del Comune è sempre gratuita. Per info più approfondite su concessioni di posteggi o trasferimenti rivolgersi al municipio in cui si intende avviare l’attività.

Autorizzazione igienico-sanitaria e immatricolazione

I veicoli utilizzati per la vendita dei prodotti alimentari devono rispondere anche ai requisiti indicati dal Ministero della Sanità. La Asl rilascia l’autorizzazione sanitaria. I mezzi sono immatricolati secondo il codice della strada come veicoli speciali per uso negozio.
Ottenuta l’autorizzazione amministrativa e sanitaria, basterà richiedere l’apertura della Partita IVA all’Agenzia delle Entrate, aprire una posizione presso Inps e Inail e procedere all’iscrizione alla Camera di Commercio.
Per semplificare le procedure, può essere utile consultare il sito sui servizi per la Comunicazione Unica:http://www.registroimprese.camcom.it.

Dia e Scia

La DIA (Denuncia Inizio Attività) e la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) sono due atti amministrativi utilizzati per dichiarare l’inizio di un’attività commerciale o artigianale (alimentare o non alimentare) che sia.

In passato la presentazione della DIA presso la Pubblica Amministrazione comportava l’attesa di 30 giorni prima dell’avvio dell’esercizio dell’attività, entro i quali la PA eseguiva i controlli di merito e poteva intraprendere azioni conseguenziali in caso di accertata carenza dei presupposti.

Nell’art. 85 del D. Lgs. n. 59/2010 si trova però una differenza nell’avvio dell’attività, distinguendo le attività soggette a DIA “differita” (avviamento dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda) e DIA “immediata” (avviamento dell’attività contestualmente alla presentazione della dichiarazione alla PA).

Solo successivamente con il D. Lgs. n. 78/2010 la DIA viene sostituita con la SCIA, modificando così l’art. 19 della Legge n. 241/1990: l’attività oggetto della segnalazione può essere avviata dalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente.

Nei successivi 60 giorni dalla presentazione della SCIA, l’amministrazione competente, in caso di accertata carenza di requisiti e presupposti, può intervenire con provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi; decorso tale termine la PA può intervenire solo in presenza di pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale.

Sono esclusi dalla disciplina sulla SCIA i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito anche derivante dal gioco, nonché quelli imposti dalla normativa comunitaria.

Comunicazione e pubblicità

Per iniziare un’attività di successo è fondamentale pensare ad un piano di promozione per farsi conoscere sul mercato. Il consiglio è quello di affidarsi ai professionisti del marketing per poter accedere al mondo della pubblicità tradizionale e on line (social, web, mailing). In questo caso contattaci: info@streetfoodnews.it