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Farina di grilli nelle mense scolastiche: l’ultima presa di posizione

La farina di grillo può essere usata nelle mense scolastiche? Streetfoodnews.it

Gli alimenti a base di insetti si stanno diffondendo velocemente anche in occidente, ecco la reazione alla proposta di inserire la farina di grilli nelle mense scolastiche.

Il problema della sovrapproduzione alimentare nel mondo sta diventando un vero problema e causando ingenti danni al pianeta. Ogni anno, la Global Footprint Network – organizzazione che fornisce dati ai decisori politici sulle conseguenze delle scelte dei governi sull’ambiente – calcola l’Earth overshoot day, che per il 2022 è stato il 28 luglio.

L’Earth overshoot day rappresenta il giorno in cui il consumo di risorse dell’umanità supera quello che la Terra può rigenerare nel corso di un anno. In pratica, lo scorso anno, la popolazione mondiale ha consumato circa le risorse di 1,7 pianeti.

Questo processo, se non arrestato o controllato, provocherà nel giro di qualche decennio l’impoverimento delle risorse sul pianeta che non sarà più in grado di fornire beni agli abitanti del pianeta. Per questo gli scienziati di tutto il mondo stanno elaborando soluzioni sostenibili per risolvere il problema che passano anche per il cambio di abitudini alimentari.

Non a caso, recentemente, l’Unione Europea ha autorizzato la vendita e il consumo di alcuni prodotti a base di insetti, come tutti quelli a base di farina di grillo di larve del verme della farina, lavorati e commercializzati secondo processi controllati e certificati.

La farina di grillo nelle mense scolastiche

L’autorizzazione dell’Unione Europea ha aperto una serie di possibilità, tra queste l’introduzione di questo tipo di prodotti nelle mense. La ristorazione scolastica, però, viene assegnata su gare d’appalto bandite dai comuni, e i menù devono rifarsi alle linee guida del Ministero che ancora non hanno inserito questo tipo di prodotti.

Nonostante questo, il Comune di Biella ha voluto esplicitamente escludere la farina di grillo e altri prodotti a base di insetti dalla possibile offerta dei menù per le scuole. L’esclusione è chiaramente indicata nei documenti della gara d’appalto per una mozione presentata dalla Lega in Consiglio Comunale.

La farina a base di insetti è più proteica rispetto a quella tradizionale. Streetfoodnews.it

La posizione contro la farina di insetti

Il capogruppo della Lega, Alessio Ercoli, ha precisato: “Il capitolato d’appalto per la gestione del servizio di ristorazione scolastica e asili nido in vigore» spiega Ercoli «già adesso non permette questo tipo di prodotti e le grammature previste escludono qualunque tipo di farina di insetti o comunque prodotti derivanti da insetti. Il nuovo capitolato avrà le stesse caratteristiche prevedendo quindi ancora l’esclusione di tali prodotti, dovendo tra l’altro seguire le linee di indirizzo nazionali per la ristorazione scolastica”.

Alla base del provvedimento ci sarebbe anche la questione sollevata dalla Coldiretti, secondo la quale l’introduzione di materie prime a base di insetti danneggerebbe la produzione del Made in Italy ed avrebbe lanciato una petizione contro questi prodotti e quelli di origine sintetica.

Giuseppe