Alla scoperta del cibo da strada: le patatine sieglinde di Galatina

Alla scoperta del cibo da strada: le patatine sieglinde di Galatina

Si affettano con la buccia, cuocendole in una grande padella nel vincotto balsamico Primitivo e insaporendole con rosmarino, pepe, sale e olio

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Sono trascorsi circa 70 anni dall’avvio delle prime colture di patate Sieglinde nel Salento da tuberi-seme importati da aziende sementiere specializzate del Centro e Nord-Europa: Germania, Austria, Francia e Paesi Bassi.

La “Sieglinde” nasce in Germania nel 1935 dall’incrocio delle varietà “Bohm 155/06 e Juli” e a tutti gli effetti è diventata una coltura orticola tradizionale del Salento che nelle condizioni pedoclimatiche del lato meridionale della Penisola, affacciata sullo Ionio, ha trovato le condizioni ideali per la crescita ed il miglioramento dei caratteri organolettici originali.

Il mercato europeo conosce, da molti anni, questa patata novella come “Siglinde di Galatina”, dal nome della cittadina di Galatina, situata nel Salento a metà strada tra lo Ionio e l’Adriatico, 20 Km a sud della città capoluogo Lecce, di 3-4 centimetri di diametro è “patata da fetta o da insalata” di tipo A, apprezzata in particolar modo nel mercato tedesco che assorbe la maggior parte della produzione.

La Patata novella Sieglinde ha un sapore morbido e delicato, un colore giallo brillante e una polpa soda, particolarmente adatta alle insalate. Da anni domina incontrastata nei ristoranti di tutta Italia ed è protagonisa negli street food del belpaese.

Esistono varie ricette, si possono per esempio cuocere in una grande padella nel vincotto balsamico Primitivo, insaporendole con rosmarino, pepe, sale e olio.